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Caffè Rebelde

Da: Associazione Ya Basta!

Milano, 10 Agosto 2010

Hola Comp@s,

vi informiamo che dopo innumerevoli peripezie, il raccolto 2010 del caffè Rebelde Zapatista è finalmente arrivato.

Ci scusiamo ancora una volta per il ritardo accumulato su spedizioni e ritiri, ma spesse volte il lavoro delle comunità zapatiste aderenti alla cooperativa di Yachil Xojobal Chulchan di San Pedro Polhò, con la quale collaboriamo da anni, e dalla quale proviene il caffè rebelde, viene ritardato dalle condizioni ambientali con le quali i contadini si confrontano ogni giorno. Parliamo ancora una volta della guerra ‘a bassa intensità’ portata dal ‘Malgoverno’ messicano nelle zone di autonomia zapatista che, attraverso le angherie dei paramilitari, minaccia il lavoro nelle coltivazioni e la vita in generale degli indigeni zapatisti in Chiapas.

E’ anche grazie al vostro sostegno a questo progetto che le barriere tra il nord ed il sud del mondo sono infrante. Il fatto che anche quest’anno siamo riusciti a portare svariate tonnellate di caffè dal Chiapas al porto di Veracruz, ed infine in Europa, dimostra la validità delle nostre idee e del senso politico e sociale del nostro progetto.

Ed è grazie al vostro contributo che nel corso della carovana invernale del dicembre 2009 è stata consegnata la terza ambulanza zapatista intitolata alla memoria della “Comandanta Ramona” alla Giunta del Buon Governo e ai responsabili del Sistema Sanitario Autonomo (Osimech) di Oventic.

Vi ricordiamo che da quest’anno il caffè viene tostato, macinato ed impacchettato in collaborazione con la cooperativa Pausa Café, che opera all’interno del carcere circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, dove svolge un lavoro di reinserimento sociale e professionale di alcuni detenuti. Il caffè rebelde zapatista è lavorato nel laboratorio all’interno del carcere. La tostatura avviene secondo il tradizionale sistema a legna. Anche il pacchetto ha subito delle modifiche: non è  più sottovuoto e è dotato di una valvola che regolerà l’uscita dell’aria. Il caffè che riceverete sarà sempre fresco essendo lavorato mese per mese e non tutto in una volta sola.

Infine, stiamo compilando il libro soci della Onlus. Per cui vi chiederemmo gentilmente, come sostenitori della stessa, di fornirci alcuni vostri dati di cui non siamo in possesso: luogo e data di nascita, indirizzo di residenza, codice fiscale. Questi dati verranno utilizzati unicamente per la compilazione del libro soci sopra citato, ed in nessun modo saranno diffusi o utilizzati per altri scopi.

Come ultima cosa: da settembre il prezzo del caffè subirà un aumento. Il singolo pacchetto passerà da 3 a 3,20 euro, per ordini da 40 a 199 pacchetti da 2,70 a 2,80, oltre 200 pacchetti da 2,50 a 2,60. Per le Partite Iva si passerà da 2,15 + Iva a 2,40 + Iva. Dobbiamo subire inoltre l’incremento dell’Iva anche per quanto riguarda i costi di spedizione che dal 24 agosto saranno di 7,22 + Iva (scaricabile) per tutti pari a 8,52 euro.

 

Per finire alcune informazioni importanti per proseguire la collaborazione rispetto al progetto caffè:

1)     PER I TUOI PROSSIMI ACQUISTI NON DEVI PIÙ FARE LA PRENOTAZIONE ONLINE , MA DEVI SOLTANTO: fare il versamento sul CCP 77114833 o sul CCB IT45 F050 1801 6000 0000 0108 369 INTESTATI ALL’ASS. YA BASTA!. Nel versamento è molto importante indicare sempre la QUANTITÀ DI PACCHETTI di caffè che vuoi acquistare E IL TIPO DI CAFFÈ (macinato o grani). Più informazioni ci fornisci più velocemente arriva a destinazione il tuo caffè;  Inviare tramite FAX (al num. 02.64100541) o con allegato alla mail consegne@caffezapatista.it la copia dell’attestato di tale versamento. Nel fax ricorda di riportare il TUO NUMERO DI TELEFONO, LA MAIL E IL CODICE CONTATTO con cui possiamo rintracciarti in caso di problemi.

2)     Attualmente il prezzo a pacchetto per ordini da 40 a 199 pacchetti da 250 g è di 2,80 €, mentre per ordini superiori a 200 pacchetti il prezzo è di 2,60 € a pacchetto. Per i soggetti con partita iva il prezzo a pacchetto è di 2,40 € + iva = 2,88 €, indipendentemente dalla quantità.

3)     Le SPESE DI SPEDIZIONE ammonteranno a 7,10 più Iva = 8,52 € per ogni pacco, che può contenere fino a 25 chili di caffè (100 pacchetti da 250 grammi cad). Se il versamento non comprenderà per errore le spese di spedizione, effettueremo comunque la consegna togliendo però due-tre pacchetti di caffè all’ordine fatto.

4)     Dal secondo ordine in poi non è più necessario inserire i dati on line. NB: Se non ci hai lasciato un tuo recapito telefonico e la mail, contattaci immediatamente per comunicarli: con questi dati sarà per noi più facile tenerti aggiornato delle novità e urgenze in corso.

5)     Il numero di telefono del caffè: 320.2160435 per richiedere informazioni e chiarimenti. Se preferisci ci puoi anche scrivere a questo indirizzo email: consegne@caffezapatista.it o consultare il nostro sito: www.caffezapatista.it.

6)     Importante per i soggetti con partita iva: se nel form del primo ordine avete inserito il codice fiscale al posto della partita iva comunicatecelo: o è inserito il numero della partita, o l’ordine non è valido alle condizioni previste per i soggetti iva. Inoltre non è più previsto il pagamento dilazionato: si salda tutto anticipatamente.

Ci auguriamo quindi di continuare questa collaborazione, con l’impegno reciproco a renderci utili per la prosecuzione di questo progetto, dai nuovi ordini, agli spunti, alle proposte di collaborazione e diffusione.

Saluti ribelli

Associazione Ya Basta! Onlus"

 

 

Stand 28 MaggioIl CS 28 Maggio collabora ormai da sei/sette/otto anni con l'associazione Ya Basta! nel sostenere il progetto del Café Rebelde.

Con il ricavato della vendita dei pacchetti di caffè, finanziamo altri progetti, sempre nel sudest messicano e in appoggio al cammino di autonomia e autogoverno delle popolazioni indigene zapatiste.

Se volete maggiori informazioni potete scriverci (paolo[at]28maggio.org) oppure chiamare il 339 - 4692891

 

 

 

Etichetta CaféIl caffè è, dopo il petrolio, il secondo prodotto sul mercato mondiale delle esportazioni, il volume del suo mercato di circa 10 miliardi di dollari.
Nella sua coltivazione, lavorazione e vendita sono occupati circa 25 milioni di persone nel sud del mondo. Queste basano la loro sopravvivenza su questa attività, dipendendo quotidianamente dall'andamento del prezzo determinato dalla Borsa di New York.

Il Messico produce uno dei migliori caffè del mondo, coltivato soprattutto nelle montagne. Il caffè il primo prodotto che esporta, ne è infatti il quarto produttore mondiale ed il primo produttore mondiale di caffè biologico.
In Messico più di tre milioni di persone vivono grazie alla sua coltivazione ed esportazione. Il 91,7% sono piccoli produttori con meno di 5 ettari di terreno e più del 60% sono indigeni.

Gli altri stanno su un piccolo numero di grandi latifondi di enorme estensione, frutto dell'occupazione delle terre delle comunità indigene, permessa e sostenuta del governo.
Intere famiglie che basavano la propria precaria sussistenza su un piccolo appezzamento di terra sono così divenute braccianti costretti a lavorare in condizioni disumane al servizio del nuovo padrone il finquero.

Nei latifondi delle ricche famiglie dell'oligarchia nazionale e degli imprenditori stranieri si conta sugli alti rendimenti derivanti dalle tecnologie moderne e dal lavoro di un'ingente quantità di manodopera sottopagata.
I piccoli produttori invece producono senza adeguate conoscenze tecniche e strumenti, e senza il necessario supporto creditizio, e naturalmente non riescono con le proprie forze a lavorare e commercializzare il prodotto finito.    

Le coltivazioni si trovano spesso in zone isolate e, dopo un trasporto rudimentale e molto faticoso, arrivati alla strada più vicina, vendono il prodotto ai coyotes. Questi sono i primi della intricata e meschina rete commerciale di intermediari che grazie a bilance false e a menzogne sul reale prezzo di mercato lascia ai produttori solo le briciole di questo grande business.
Le macropolitiche economiche globali del mercato del caffè basate su nuovi soggetti e sovrapproduzione hanno determinato in questo ultimo anno il minimo storico del prezzo della borsa di New York.

Ma la dipendenza dei paesi del sud del mondo da un solo prodotto e l'impossibilità di incidere sul suo prezzo hanno causato una completa sottomissione alle politiche e alle strategie dei ricchi paesi importatori e delle grandi istituzioni finanziarie (FMI, BM, WTO ecc.)
Concretamente questo ha significato la disperazione per non riuscire a coprire neanche i costi di produzione e lo sradicamento della cultura e dei legami comunitari delle popolazioni indigene.

Anche per cambiare questa situazione l'EZLN ha sviluppato il suo progetto sociale e politico: costruire dal basso una società in cui la popolazione maya possa godere di una reale autonomia, tutelare la propria lingua e cultura e autorganizzare attraverso forme di democrazia diretta il proprio accesso all'educazione, alla salute, alla terra e a una vita degna.
Le cooperative di piccoli produttori come quella che ha raccolto il cafè rebelde zapatista sono una delle forme di questo progetto. Nelle cooperative si uniscono le forze per migliorare le proprie forme di organizzazione, per difendere un più sicuro accesso alla terra, e per migliorare le proprie condizioni di vita.
Per queste ragioni abbiamo sviluppato questo nuovo progetto di lotta comune insieme alle comunità poribelli in resistenza e distribuiamo questi chicchi di caffè ribelle.

dal sito http://www.caffezapatista.it

Centro sociale 28 Maggio - Rovato (BS)